Italia e Kenya insieme per creare mascherine e lavoro

by Amref Health Africa

Macchine da cucire inutilizzate, la pandemia e la voglia di riscatto. Inizia così la storia della sartoria Dagoretti Fashion&Design Center, nata nella periferia di Nairobi nel 2006, e che grazie ad Amref offre oggi opportunità di lavoro a venticinque ragazze.

«Avevamo a disposizione delle vecchie macchine da cucire», spiega Andrea Bollini, operatore di Amref Health Africa in Kenya. «Ci siamo quindi messi in contatto con il Ministero della Salute (MOH) del Kenya, per definire gli standard di DPI commercializzabili e abbiamo avviato il progetto.

Al momento, 25 persone partecipano attivamente alla produzione di maschere chirurgiche nel rispetto delle norme dei Dispositivi Medici».

A distanza, BB Style, brand artigianale di moda Handmade Afro-italiano, gestito da Bruno e Sonya, uno stilista e una brand manager italiani di origine togolese e il Dagoretti Fashion & Design Center, insieme a Fondazione Aurora per l’articolazione del prodotto, si sono uniti con un obiettivo comune:generare reddito e creare posti di lavoro.

«Amref ha attualmente una capacità produttiva di ventimila maschere e cento camici chirurgici al mese, con la capacità di aumentare la produzione in base alla domanda», continua Bollini. «La speranza è che la distribuzione si estenderà anche oltre i confini nazionali, raggiungendo tutto il mercato africano, con l’ambizione di arrivare a produrre circa 10 milioni di articoli. Inoltre, l’iniziativa supporta giovani donne e ragazze degli insediamenti informali intorno a Nairobi, coinvolte nella produzione».

Bruno e Sonya hanno accettato la sfida che da Ferrara li avrebbe portati (virtualmente) in un sobborgo difficile di Nairobi, a Dagoretti. Così hanno riconvertito il lavoro tessile di tutti i giorni nella produzione di mascherine. E lo fanno nel massimo rispetto dell’ambiente: mascherine sì, ma zero rifiuti, sicure e realizzate passo a passo attraverso l’assistenza tecnica virtuale.

Sonya e Bruno hanno infatti fornito le loro competenze registrando video che descrivevano i passi per produrre le mascherine riutilizzabili; si sono messi a disposizione sul gruppo whatsapp creato ad hoc per rispondere ad ogni dubbio sull’esecuzione del prodotto.

BBstyle ha condiviso il brand e il design della loro mascherina riutilizzabile Samurai: una mascherina sicura grazie ai suoi tre strati di tessuto, lavabile anche a mano a temperature non elevate e che cerca di rispecchiare anche il contesto africano in cui verrà usata. Una volta iniziata la produzione di mascherine riusabili, da luglio 2020 ad oggi, ne sono state prodotte 4mila, poi distribuite a medici in Kenya e Sud Sudan. Mentre sono state oltre 1500 le tute mediche.

Article first published on vanityfair.it

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